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Non leggere a me… Leggi con me - Leggere con i bambini da 1 a 3 anni

Aggiornamento: 3 gen 2022

Quando leggiamo insieme ad un bambino è importante saper leggere non al bambino ma con il bambino, affinché si crei uno scambio comunicativo reciproco. A seconda dell’età, quindi, ci sono libri e modalità di lettura più adatte.


Nell’articolo precedente mi sono soffermata sul periodo che va dalla vita intrauterina fino al primo anno di vita del bambino; in questo, proseguirò il percorso per arrivare sino ai 3 anni, cercando di dare alcune indicazioni utili per stimolare il bambino alla lettura, in relazione al periodo di sviluppo.

Tra 12 e i 24 mesi il bambino ha sviluppato la memoria a lungo termine, ovvero la capacità di ricordare gli oggetti anche quando non li vede; si sviluppano anche le competenze linguistiche. Tra i 10 e i 18 mesi, infatti, il bambino inizia a pronunciare suoni onomatopeici (versi degli animali, rumori della macchina, del treno, della caffettiera, …), poi le parole, inizialmente composte da due sillabe e via via sempre più complesse, fino ad arrivare, intorno ai 2 anni, a pronunciare le prime frasi.

Tali competenze permettono al bambino, in questo periodo, di ascoltare storie, brevi e semplici, poiché i tempi di attenzione non sono ancora lunghi, e di pronunciare parole suggerite dalle immagini del libro, oppure l’ultima sillaba o parola di una frase della storia, che generalmente, al bambino piace anticipare prima che gli venga letta. Intorno ai due anni riesce a ripetere anche brevissime sequenze di storie lette varie volte.

Il libro diventa, così, un oggetto familiare che il bambino riesce a maneggiare sempre meglio, poiché si affina la capacità di prensione, fino a girare le pagine da solo, e portarlo in giro per casa fingendo di leggere storie alle bambole, ai peluche, al gatto, ecc.

Gli argomenti che il bambino predilige, in questo periodo, sono quelli che ripropongono momenti della giornata come il risveglio, la pappa, il bagno, il sonno, il gioco, ecc. che offrendogli riferimenti temporali, lo rassicurano e allo stesso tempo, lo aiutano ad interiorizzare una sequenzialità, quindi un ordine delle cose. I protagonisti preferiti sono gli animali di cui può rifare anche il verso.

Con queste premesse è importante che la scelta dei libri sia adeguata alla fase di sviluppo, per esempio che siano facili da impugnare, pieni di colore che riempia tutta la pagina, dato che il bambino inizialmente si interessa più alle immagini che alle parole.

Privilegiate libri che trattino storie che possano avere anche un riscontro nella realtà. Personaggi come cani o gatti sono interessanti perché è possibile dimostrare al bambino che esistono davvero!

Sono accattivanti i libri tattili, costituiti da materiali diversi, lisci, ruvidi, duri, morbidi oppure impermeabili da portare anche in acqua, per scoprire le diverse sensazioni percepibili al tatto. Ai bambini piacciono molto i libri sonori, che riproducono i versi degli animali o il rumore degli oggetti.

Come ho precedentemente accennato i tempi di attenzione di un bambino sono piuttosto brevi, pertanto è necessario utilizzare alcune strategie di lettura, una di queste potrebbe essere la scelta di storie costituite da poche righe. E’ di notevole aiuto anche la lettura interattiva, cambiando il tono della voce, riproducendo i suoni degli animali oppure utilizzando la gestualità, facendo una sorta di drammatizzazione della storia o degli animali/oggetti: in questo modo, c’è un’alta probabilità che il bambino proverà ad imitarvi oppure rimarrà così affascinato da fissarvi immobilizzato!

Può essere di grande efficacia anche l’utilizzo di un pupazzo narratore (burattino folletto o nonna/o, un animale, …), che racconta al posto vostro o che interviene con delle semplici domande inerenti al libro come ad esempio: “Dove si trova il gattino?”, “Che cosa sta facendo la bimba?” oppure “Cosa ti è piaciuto di più?”.

Stimoli di questo tipo favoriscono nel bambino, non solo l’arricchimento del suo vocabolario e l’allungamento dei tempi di attenzione, ma lo abituano a parlare, rielaborare e riflettere sugli argomenti che apprende dai libri e soprattutto dalla realtà, gettando le basi del pensiero critico.

Dai 2 ai 3 anni sul piano linguistico, il bambino perfeziona la grammatica ampliando la frase (acquisisce: la congiunzione – e, ma –; i condizionali – se –; la causa-effetto – perché -), si amplia il suo vocabolario, permettendogli una maggiore comprensione dei concetti. Egli infatti, inizia ad indicare le figure e dire cosa rappresentano e raccontare la storia a modo suo; si allungano i tempi di attenzione, riesce a controllare meglio il suo corpo, perciò rimane più tempo seduto ad ascoltare quando è l’adulto a leggere.

Gli interessi si spostano verso le storie che hanno per protagonisti bambini o animali e che con poche parole o poche pagine, rispondono alla inesauribile curiosità del bambino, sul mondo e sulle cose, storie che lo aiutano a risolvere piccoli e grandi problemi di ogni giorno (il vasino, il fratellino, le medicine, …). Intorno ai tre anni il bambino può seguire anche racconti più complessi che affrontano temi legati alle sue emozioni ad esempio la gioia, la paura, la rabbia, ecc. poiché inizia un processo di simbolizzazione, ovvero comincia a comprendere concetti e sentimenti, mediante simboli.

Ciò significa che è possibile, a questa età, iniziare a leggere le fiabe (ancora in forma ridotta) al vostro bambino.

La fiaba, come afferma Bruno Bettelheim, rappresenta “una situazione esistenziale”, pertanto ha un alto valore psicopedagogico!

Questa merita, dunque, uno spazio esclusivo che darò nel prossimo articolo.

Adesso che vostro figlio può comprendere ed esprimersi di più, dovete incoraggiarlo con tutti i mezzi che avete a disposizione.

Prima di tutto sarebbe utile adibire, in casa, un angolo lettura a misura di bambino, munito di una libreria bassa con i sui libri preferiti e un piccolo divano oppure dei cuscini e un tappeto; un angolo accogliente, silenzioso senza troppe distrazioni, dove il bambino possa stare sia da solo che in vostra compagnia e in cui si senta contenuto, pertanto non deve avere grandi dimensioni.

Andate, di tanto in tanto, in una bella libreria e fategli vedere la sezione di libri per la sua età. Invitatelo a scegliere un libro da comprare. In questo modo, lo aiuterete a sviluppare la sua capacità di scegliere e di agire in autonomia.

Per rendere la lettura più accattivante, potete utilizzare gli oggetti di tutti i giorni e farli diventare eroi, oggetti volanti e tanto altro: un cucchiaio può diventare una spada, il libro un tetto, un foglio di carta piegata diventa un aereo. Facendo così, dimostrerete che leggere è un attività divertente dove si può usare l’immaginazione.

Mentre leggete, potete tenere il bambino sulle vostre ginocchia per favorire la relazione con lui attraverso il contatto fisico; potete usare il vostro dito per evidenziare quello che state leggendo, così egli interiorizzerà la direzione corretta di lettura, da sinistra a destra.

Oltre a leggerli, i libri, si possono anche scrivere!

Da dove iniziare?

Per i più piccoli basterà incollare delle immagini su cartoncini rilegati con dei nastri o dello spago; potete far incollare al bambino stesso le immagini (realistiche o foto), senza aspettarvi che lo faccia esattamente dove avevate pensato voi, ma va bene così sarà fatto da lui, è questo quello che conta!

Voi potete aggiungere il nome della cosa raffigurata.

E’ possibile utilizzare i vostri libri anche per rispondere ad un’esigenza precisa, ad esempio l’arrivo del fratellino. Sceglierete allora un personaggio preferito dal vostro bambino (Tizio) e lo farete diventare protagonista di una storia (per esempio un cuore in espansione: il cuore della mamma ha incontrato quello del papà e si è allargato, ma poi da mamma e papà è nato Tizio e il cuore della mamma si è allargato ancora. Dopo Tizio è arrivato il fratellino Caio e il cuore della mamma si è espanso ancora di più. La storia si può ripetere con ogni componente della famiglia. Potrete rappresentare i cuori e appenderli nella sua cameretta o in casa, per dare il messaggio che l’amore non divide ma arricchisce! Potete ampliare con dettagli che la situazione specifica vi ispira e poi … spazio alla fantasia!!!)

Se l’appuntamento con la lettura diviene un rituale anche di pochi minuti, che il bambino aspetta e desidera, diventerà un’abitudine e si rivelerà di conforto nei momenti di attesa o nella malattia.

Leggere con vostro figlio è una grande risorsa che stimolerà la sua e la vostra fantasia, capacità della mente importante per crescere, perché, come dice Gianni Rodari

"La fantasia fa parte di noi come la ragione: guardare dentro la fantasia è un modo come un altro per guardare dentro noi stessi".


​Dott.ssa Romina Rossini Pedagogista (Laurea in Scienze dell'educazione v.o.) Pedagogista Clinico® Psicomotricista Funzionale®

 
 
 

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